La difficoltà di giudicare l'incidente di Fukushima solo come la tragica conseguenza di una catastrofe di proporzioni bibliche nasce da tre considerazioni:
- I serbatoi di acqua per il raffreddamento non erano in bunker. Ci sono altre centrali che hanno scelto questa alternativa a un immagazzinamento dell'acqua meno protetto.
- I particolari della serie di esplosioni che si sono verificate non sono noti. Attribuire tutto a tragica catastrofe è un giudizio possibile dopo la definizione completa degli avvenimenti che sono successi nell'impianto: durante il sisma, durante le conseguenze del sisma e dopo.
- I manuali della centrale sono scritti in giapponese. Qualcuno afferma solo in giapponese. Credo e spero di no.
Si può affermare che certe superficialità:
- non fanno onore a chi crede di aver fatto il miglior lavoro possibile per rendere sicuri gli impianti nucleari (e non solo quello di Fukushima),
- non fanno onore a chi ha già giocato e sta giocando la propria vita perché questa catastrofe nucleare ( il livello 7 come a Chernobyl ne è testimonianza) si chiuda (perché, purtroppo il problema Fukushima non è risolto),
- non fanno onore a chi in buona fede ha sempre messo in guardia da questa forma di produzione di energia
Nessun commento:
Posta un commento