giovedì 7 giugno 2012

Il pil è l’espressione della produttività di un paese. È uno dei parametri che indicano lo stato di salute di una nazione o di una area-moneta ( Euro o Dollaro). La produttività di un paese non è "il segno" del benessere è solo uno.Ce ne sono altri. 
La produttività può essere accompagnata da condizioni sociali, di lavoro e politiche aberranti. 
Per misurare il benessere di un'area del pianeta bisongna considerare anche altro. La considerazione del reddito procapite è uno dei parametri intressanti. Ma è escluso o poco considerato dagli osservatori economici. Per un motivo semplice. Non dice quanto renderrano i soldi eventualmente investiti in questo paese o area moneta.
Uno dei segni di come vive la gente di quel paese è un dato trascurabile. Significa proprio questo: agli investitori non frega niente se quando andiamo a dormire ci addormentiamo tranquillamente oppure ci svegliamo la notte con la paura di non sapere come ce la caveremo col mutuo, con la pensione, con i libri per l’università, con la retta della macchina piuttosto che con le spese per l’affitto.

Questo non sembra un bel segno. Allora?
Quando vengono distribuiti gli aiuti internazionali,oltre ai business plan, si potrebbe considerare anche come dorme la gente di notte. Un paese di insonni ma con un buon pil, un paese di poveri ma con una produttività strabiliante non è un paese prospero è un paese "solo" profittevole. Profittevoli e infelici sono le persone che vivono in quel paese.
I soldi investiti in questo paese sono soldi investiti sull'infelicità e sul profitto. Sono soldi che speculano su condizioni sociali discutibili. Noi cittadini potremmo chiedere che questi paesi siano considerati non per gli aiuti economici ma per le pressioni di tipo politico.
L’0ccidente non era il paladino della prosperità e della libertà?  Allora, lo vogliamo riconsiderare il reddito procapite quando distribuiamo le risorse?

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